
Scandiano
Leggende suggestive e sapori avvincentiScandiano, posta nella parte più marginale dell'Appennino Reggiano, esattamente a metà strada tra Reggio Emilia e Modena, è uno dei centri economici più sviluppati e noti della provincia. Insolite botteghe, negozi originali, ristoranti appetitosi e singolari vetrine si alternano per le vie del centro. Armonioso è il susseguirsi di campi ammirevoli per la varietà e la ricchezza delle coltivazioni. Scandiano poi è molto interessante da un punto di vista storico-artistico.
L'intera sua storia, come nelle leggende più suggestive e avvincenti, ruota attorno al Castello, monumento di immenso valore storico e culturale. Si narra che al suo interno vi nacque il poeta Matteo Maria Boiardo; che lo scienziato Lazzaro Spallanzani, a cui la città ha dedicato un monumento, nei sotterranei fosse solito compiere i suoi esperimenti; che vi alloggiarono Papa Paolo III e Giovanni Calvino; e che nel febbraio del 1334 vi trovò salvezza da morte certa il poeta Francesco Petrarca in fuga da un'imboscata. La Rocca è oggi un'equilibrata testimonianza di diversi stili: medievale, rinascimentale,
barocco, rococò.
Dalle tavole imbandite dei Boiardo, dei Thiene, dei Bentivoglio, degli Este, Signori di Scandiano, giungono a noi le testimonianze di una tradizione culinaria tramandata da generazioni. Il territorio di Scandiano rientra nella zona di produzione del Parmigiano Reggiano e dell'Aceto Balsamico, prodotti accomunati dal pregio e dalla semplicità delle materie prime, dalla sapienza del produttore e dal ritmo lento rispettivamente della stagionatura e dell'invecchiamento. L'unione dei sapori è completata da una ricca produzione di vini per cui Scandiano ha una vera e propria vocazione.